Razze di tartarughe di terra: guida completa alle specie domestiche e selvatiche

"Razze di tartarughe di terra" è una delle ricerche più frequenti sul tema, ma vale la pena chiarire subito un punto: le tartarughe non hanno razze nel senso in cui si usa il termine per cani o gatti - cioè varietà selezionate dall'uomo. Quelle che comunemente si chiamano razze sono in realtà specie distinte, frutto di milioni di anni di evoluzione in ambienti diversi. La distinzione non è solo terminologica: specie diverse hanno esigenze ambientali, alimentari e di cura profondamente diverse tra loro.

Questa guida presenta le principali specie disponibili come animali domestici, le specie selvatiche italiane protette dalla legge e le ragioni concrete di questa tutela, più i prezzi orientativi e come riconoscere a quale specie appartiene una tartaruga di terra.

Le specie di tartarughe di terra più comuni

La tartaruga di Hermanni

La Testudo hermanni - comunemente chiamata tartaruga di Hermann - è la specie di tartaruga di terra più diffusa in Italia, sia in natura che come animale domestico. Il carapace è bombato, con una colorazione che alterna giallo dorato e nero in un disegno netto e contrastato. L'elemento più utile per riconoscerla: lo scudo sopracaudale (lo scudo in cima alla coda) è diviso in due parti - un dettaglio visibile anche senza esperienza.

Esistono due sottospecie principali:

  • Testudo hermanni hermanni - la forma occidentale, presente in Italia, Francia meridionale, Spagna e Sardegna. Colorazione più vivace, taglia leggermente più contenuta (12-17 cm)
  • Testudo hermanni boettgeri - la forma orientale, diffusa in Balcani e Grecia. Colorazione più spenta, taglia maggiore (fino a 25 cm)

È una specie longeva: in condizioni domestiche adeguate vive tra i 30 e i 50 anni, con esemplari documentati oltre i 70 anni. Sceglierla come animale domestico significa fare una scelta che si porta nel tempo - spesso più della vita di un cane.

La tartaruga marginata e la greca

La Testudo marginata è la tartaruga di terra più grande d'Europa. Il tratto che la distingue a colpo d'occhio è il bordo posteriore del carapace marcatamente svasato verso l'esterno - particolarmente evidente negli adulti, che assumono una forma quasi a campana. Può raggiungere i 35 cm di lunghezza e pesare fino a 5 kg. È endemica della Grecia e di alcune zone dell'Albania; in Italia è presente con piccole popolazioni in Sardegna.

La Testudo graeca - tartaruga greca o moresca - si riconosce per lo scudo sopracaudale continuo (non diviso, a differenza della hermanni) e per la presenza di speroni cornei sulle cosce posteriori. È distribuita in un areale molto ampio che comprende Nordafrica, Medio Oriente e Spagna meridionale. Rispetto alla hermanni, tende ad avere una colorazione più uniforme e meno contrastata.

Tra le specie esotiche legali più diffuse in Italia:

  • Centrochelys sulcata (tartaruga del Sahara o sulcata) - la terza tartaruga di terra più grande al mondo. I cuccioli vengono venduti spesso a prezzi contenuti, ma gli adulti superano facilmente i 50-80 cm e i 40 kg: un impegno che molti proprietari non valutano adeguatamente all'acquisto
  • Stigmochelys pardalis (tartaruga leopardo) - carapace alto con macchie scure su fondo chiaro, originaria dell'Africa subsahariana. Taglia adulta 40-60 cm

Tutte le specie citate sono soggette a Appendice II CITES e richiedono documentazione per la detenzione e la cessione legale.

Le principali razze di tartarughe di terra italiane

In Italia vivono popolazioni selvatiche di tartarughe di terra appartenenti principalmente alla Testudo hermanni, con presenza più ridotta e localizzata della Testudo marginata in Sardegna. Entrambe sono rigorosamente protette dalla legge italiana ed europea. La domanda che in molti si pongono è: perché?

La risposta ha radici storiche precise. Fino agli anni Settanta e Ottanta del Novecento le tartarughe di terra erano così comuni in alcune zone del Sud Italia, della Sicilia e della Sardegna da essere catturate in massa - vendute come souvenir, distribuite nei mercati, regalate ai bambini. Il commercio avveniva senza alcuna regolamentazione e con tassi di mortalità altissimi: la maggior parte degli esemplari catturati moriva entro pochi mesi per stress, temperature inadeguate o alimentazione sbagliata.

A questo si sono aggiunti decenni di perdita di habitat naturale: urbanizzazione, incendi estivi, abbandono delle pratiche agricole tradizionali che mantenevano ambienti aperti - macchie, garighe, terreni incolti soleggiati - favorevoli alle popolazioni di tartarughe. La mortalità sulle strade è ancora oggi una delle cause principali di morte nelle aree dove sopravvivono popolazioni selvatiche.

Il risultato è stato un crollo demografico rapido in pochi decenni. Oggi la Testudo hermanni è inserita nell'Allegato IV della Direttiva Habitat dell'Unione Europea (recepita in Italia con il D.P.R. 357/1997), che vieta la cattura, il detenimento, il trasporto e la commercializzazione di esemplari prelevati dalla natura. È inoltre elencata in Appendice II della Convenzione CITES.

Cosa significa in pratica: trovare una tartaruga di terra in natura non dà il diritto di raccoglierla o tenerla. È illegale. Se si trova un esemplare ferito o in evidente difficoltà, il percorso corretto è contattare il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) più vicino o la Polizia Provinciale, che indirizzano verso le strutture autorizzate al recupero.

Gli esemplari detenuti legalmente devono provenire da allevatori certificati con documentazione CITES rilasciata dall'autorità CITES italiana (Ministero dell'Ambiente). Senza questa documentazione, anche una tartaruga ricevuta in regalo è tecnicamente in una posizione irregolare.

Come riconoscere la specie di una tartaruga di terra

Riconoscere la specie è utile sia per chi possiede una tartaruga senza documentazione sia per chi ne trova una in natura. I caratteri principali da osservare:

CaratteristicaT. hermanniT. marginataT. graeca
Scudo sopracaudaleDiviso in dueDiviso in dueContinuo (non diviso)
Bordo posteriore carapaceLeggermente svasatoMolto svasato, "a campana"Poco svasato
Speroni sulle cosce posterioriAssentiAssentiPresenti
ColorazioneGiallo/nero contrastatoScura, meno contrastataVariabile, spesso uniforme
Taglia adulto12-20 cm25-35 cm12-25 cm
Distribuzione in ItaliaCentro-sud, Sicilia, SardegnaSardegna (popolazioni localizzate)Sardegna (popolazioni naturalizzate); assente come specie autoctona

Per le specie esotiche la distinzione è più immediata: un sulcata adulto (60-80 cm, 40-100 kg) è inconfondibile per dimensioni, mentre la tartaruga leopardo si riconosce per il carapace alto e la colorazione a macchie scure su fondo chiaro.

In caso di dubbio sulla specie o sulla situazione documentale di una tartaruga, la consulenza di un veterinario specializzato in rettili o di un erpetofilo esperto è sempre la via più affidabile.

Differenze tra le tartarughe di terra e d'acqua

La distinzione tra tartarughe di terra e tartarughe acquatiche riguarda biologia, esigenze di cura e morfologia:

  • Carapace: le tartarughe di terra hanno un guscio alto e bombato, adatto a contenere polmoni ben sviluppati e a proteggersi dai predatori; le acquatiche hanno un guscio piatto e idrodinamico per nuotare con efficienza
  • Zampe: le tartarughe di terra hanno zampe corte e robuste, simili a quelle degli elefanti, adatte a camminare su terreni irregolari; le acquatiche hanno zampe palmate o vere pinne
  • Alimentazione: le tartarughe di terra sono prevalentemente erbivore - foglie, fiori, frutta, erbe; le acquatiche sono onnivore - piante acquatiche, pesci, invertebrati, pellet commerciali
  • Habitat: le tartarughe di terra vivono in ambienti asciutti e soleggiati e non sanno nuotare in acque profonde; immerse rischiano di annegare in pochi minuti
  • Letargo: le tartarughe di terra europee vanno in letargo vero tra autunno e primavera; molte specie acquatiche si limitano a ridurre l'attività in acqua fredda, senza ibernare completamente

La specie acquatica più diffusa in Italia come animale domestico è la Trachemys scripta (tartaruga dalle orecchie rosse), spesso acquistata come cucciola di pochi centimetri. È classificata come specie invasiva in molti ecosistemi italiani: il rilascio in natura è esplicitamente vietato dalla legge.

Prezzo e costi delle tartarughe di terra

Il prezzo di una tartaruga di terra varia in base alla specie, all'età e all'allevatore. Valori orientativi per esemplari giovani (carapace 5-10 cm) da allevatori certificati:

SpeciePrezzo acquistoCosti annuali stimati
Testudo hermanni€50 - €150€100 - €300
Testudo marginata€60 - €150€100 - €300
Testudo graeca€70 - €180€100 - €300
Centrochelys sulcata€100 - €300€200 - €600
Stigmochelys pardalis€150 - €400€200 - €500

I costi annuali comprendono alimentazione (verdure fresche, fiori di campo, integratori di calcio e vitamina D3), allestimento e manutenzione del recinto esterno o del terrario, e almeno una visita veterinaria annuale. Per le specie di grandi dimensioni come il sulcata - che può superare i 50 kg da adulto - le spese di gestione crescono in modo significativo con le dimensioni.

Un aspetto che si tende a sottovalutare: la Testudo hermanni può vivere 40-70 anni, il sulcata anche 70-100 anni. Prima dell'acquisto è fondamentale considerare non solo il costo iniziale, ma la prospettiva di un impegno che nella maggior parte dei casi supera la vita dell'acquirente.

Domande frequenti

Quali sono le specie di tartarughe di terra ideali per principianti?

Le specie di tartarughe di terra più adatte a chi si avvicina per la prima volta sono la Testudo hermanni e la Testudo graeca. Entrambe hanno dimensioni gestibili da adulte (15-20 cm), tollerano bene il clima italiano se tenute all'aperto nei mesi caldi, e hanno esigenze alimentari relativamente semplici basate su verdure, erbe aromatiche e fiori. La hermanni è la scelta più diffusa grazie alla maggiore disponibilità da allevatori certificati e a una letteratura tecnica e amatoriale molto ricca. Le specie esotiche come il sulcata, pur affascinanti, crescono fino a dimensioni considerevoli che richiedono spazi, strutture e risorse ben maggiori - non sono consigliate come primo animale per chi non ha esperienza pregressa con i rettili.


Hai dubbi sulla specie della tua tartaruga o vuoi verificare la regolarità della documentazione? Su VetBook. trovi veterinari specializzati in rettili ed esotici nella tua zona, puoi prenotare una visita e gestire tutta la documentazione sanitaria del tuo animale in un unico posto.


Trova il veterinario per la tua tartaruga su VetBook.

Logo Coesione Italia 21-27, Cofinanziato dall'Unione europea, Ministero delle imprese e del Made in Italy

VetBook S.r.l. Società Benefit è beneficiaria della misura Smart&Start Italia, Sviluppo di una piattaforma digitale innovativa per migliorare la gestione delle attività veterinarie, delle prenotazioni e della comunicazione con i proprietari degli animali. CUP C86I26002660008